La grafica, questa parola magica che significa tutto e niente. Perfino la sua etimologia è vaga, visto che le sue radici sono greche: deriva da graphō (γράφω) che significa "scrivere" o "disegnare". Anche Wikipedia, che tutto sa, va in confusione quando le si chiede cos'è la grafica, tanto che ti rimanda alla Treccani pur di togliersi dall'impaccio di spiegare questa disciplina.
Dopo più di dieci anni passati a studiarla e applicarla, faccio ancora fatica a trovare una definizione univoca. Questa è per me la più adatta:
Vediamo ora alcune applicazioni della grafica che tratto più comunemente nel mio lavoro. Vedremo in particolare cosa sono e a cosa servono le infografiche e le grafiche comparative. Successivamente affronteremo il tema dell'impaginazione grafica e i suoi elementi fondamentali. Infine analizzeremo brevemente la grafica in ottica stampa e digitale.
Le infografiche sono lo strumento migliore per trasformare dati noiosi in storie visive coinvolgenti. Possiamo rendercene conto osservando e studiando le infografiche di Giorgia Lupi, designer italiana specializzata nella rappresentazione dei dati (Dataviz).


Anche le mappe sono infografiche e una delle più famose è la mappa della metropolitana di Londra disegnata dal designer Harry Beck nel 1931.


Possono essere un modo efficace nei bilanci aziendali per raccontare con dati e numeri i traguardi raggiunti. Altre volte vengono scelte per illustrare in modo sintetico processi complessi nella comunicazione B2B.
Possono essere utilizzate per comparare situazioni diverse e portare l'attenzione sui benefici di alcuni prodotti.
Sono molto utilizzate in ambiti innovativi dove le parole non sono abbastanza efficaci a raccontare la realtà e servono le immagini per far comprendere al pubblico in maniera tangibile i risultati positivi di un'innovazione.
I settori per i quali sono altamente consigliate sono quelli che offrono soluzioni alternative rispetto al passato e dove l'efficienza va valorizzata. È il caso del settore delle energie rinnovabili, della bioedilizia e dei costruttori di case in legno, delle nuove tecnologie e prodotti tecnologici.

L'impaginazione grafica è l'organizzazione di testi, immagini, icone, illustrazioni e colori all'interno di uno spazio, solitamente un foglio di carta ma sempre più spesso un foglio "digitale". È il modo in cui si sceglie di organizzare lo spazio a comunicare spesso molto più del contenuto stesso. Una buona impaginazione guida l'occhio del lettore, facilita la comprensione e migliora l'esperienza utente.
Un professionista si riconosce da come è capace di destreggiarsi tra gli elementi fondamentali dell'impaginazione grafica.
Vediamo insieme quelli che ritengo i più importanti nel mio lavoro.
Un professionista sa scegliere il formato più adatto a comunicare il messaggio del suo cliente. Quando mi trovo a progettare qualunque cosa, devo sempre considerare dove verrà utilizzato il materiale: una brochure tascabile richiede dimensioni compatte, mentre un poster deve catturare l'attenzione anche da lontano. Anche la forma finale di una mappa geografica ripiegata andrà a sua volta a variare il formato della mappa dispiegata in tutta la sua grandezza.
A seguire un esempio di quanto il formato sia importante.

La scelta del supporto, che sia cartaceo o digitale, è parte stessa del messaggio che si vuole comunicare. Come diceva Marshall McLuhan nel suo celebre libro "The medium is the massage" (esatto "massage", leggere il libro per capire il perché di questo gioco di parole): il supporto con il quale si veicola un messaggio è esso stesso parte del messaggio.
Se nel ventunesimo secolo scrivo una lettera con inchiostro e calamaio e la spedisco a un mio amico come invito al mio matrimonio, questa veicolerà un messaggio molto diverso rispetto a se l'invito lo inviassi tramite mail.
E così anche nel lavoro di tutti i giorni si sceglie più facilmente una carta patinata per cataloghi eleganti, una carta naturale per comunicazioni eco-friendly, supporti digitali per contenuti web – ogni materiale racconta una storia diversa. Non è solo una questione tecnica, ma comunicativa. Una carta ruvida trasmette artigianalità, mentre una finitura lucida suggerisce modernità e precisione.
Anche nel digitale valgono queste regole e sono moltissimi i modi con cui un messaggio può variare in base alla piattaforma su cui lo leggo, il formato, la risoluzione, gli elementi interattivi che entrano in gioco e così via.
La scelta del supporto influenza anche i costi e i tempi di produzione. Come professionista, aiuto i miei clienti a scegliere il supporto migliore per la loro comunicazione in base alla loro identità, alle tempistiche e al budget.

In quanto professionista, conosco l'importanza delle griglie grafiche, essenziali per raccogliere in maniera chiara, ordinata e accessibile le informazioni mantenendo però un certo grado di flessibilità.
Le griglie permettono di creare variazioni mantenendo unità visiva, sono fondamentali per progetti multi-pagina o campagne coordinate in cui i formati sono molteplici. È uno strumento che distingue il lavoro professionale da quello improvvisato, garantendo risultati puliti e funzionali.
Questa è la griglia grafica che ho progettato per il catalogo prodotti di un'azienda di tapparelle per cui ho lavorato nel 2023. Ogni pagina doveva contenere tante informazioni che sarebbero servite ai venditori per discutere dei dettagli tecnici con i clienti. Una griglia grafica modulare era necessaria per strutturare tutte le informazioni così da renderle facilmente individuabili all'interno della pagina.
Le gerarchie visive devono guidare l'occhio del lettore attraverso il flusso di informazioni contenuto nella pagina e permettergli di "scannerizzarlo" e comprenderne la struttura in pochi secondi. Come in questa immagine qui sotto.

Nel mio lavoro, impaginare un prodotto che verrà stampato è uno dei processi che mi appassiona maggiormente. Per me è un momento dove il mondo digitale e la tradizione artigianale si incontrano per dare vita a un prodotto indimenticabile, tangibile, che lascia un segno.
È un processo che necessita competenze tecniche come la conoscenza dei processi di stampa, piega e rilegatura, della preparazione del file digitale, della carta scelta e di come si comporta a contatto con gli inchiostri oppure di come riflette la luce. Ognuno di questi aspetti in fase di progettazione e impaginazione viene studiato anche con il fine di scegliere la tipografia più adatta alle esigenze del mio cliente.
Durante il mio percorso di studi ho avuto la fortuna di approfondire i processi di stampa e rilegatura toccando con mano stampanti digitali e offset. Queste conoscenze sono ancora oggi una solida base pratica e teorica che mi permette (grazie anche al supporto di professionisti tipografi) di progettare e stampare materiali cartacei con consapevolezza e professionalità.
Anche impaginare contenuti che verranno riprodotti in forma digitale è un'arte. Cambia la grandezza dello schermo su cui saranno riprodotti, di conseguenza la risoluzione di testi e immagini. Cambia la piattaforma digitale su cui verranno visualizzati, di conseguenza il formato migliore e più efficace a comunicare il messaggio scelto e il suo layout grafico.
E infine entra in gioco l'interattività e il dinamismo con animazioni e video che potenziano il messaggio e garantiscono una maggior memorabilità nel tempo.




La grafica, questa parola magica che significa tutto e niente. Perfino la sua etimologia è vaga, visto che le sue radici sono greche: deriva da graphō (γράφω) che significa "scrivere" o "disegnare". Anche Wikipedia, che tutto sa, va in confusione quando le si chiede cos'è la grafica, tanto che ti rimanda alla Treccani pur di togliersi dall'impaccio di spiegare questa disciplina.
Dopo più di dieci anni passati a studiarla e applicarla, faccio ancora fatica a trovare una definizione univoca. Questa è per me la più adatta:
Vediamo ora alcune applicazioni della grafica che tratto più comunemente nel mio lavoro. Vedremo in particolare cosa sono e a cosa servono le infografiche e le grafiche comparative. Successivamente affronteremo il tema dell'impaginazione grafica e i suoi elementi fondamentali. Infine analizzeremo brevemente la grafica in ottica stampa e digitale.
Le infografiche sono lo strumento migliore per trasformare dati noiosi in storie visive coinvolgenti. Possiamo rendercene conto osservando e studiando le infografiche di Giorgia Lupi, designer italiana specializzata nella rappresentazione dei dati (Dataviz).


Oppure possiamo ammirare la rappresentazione della cultura musicale jazz raccontata tramite questa infografica straordinaria.

Anche le mappe sono infografiche e una delle più famose è la mappa della metropolitana di Londra disegnata dal designer Harry Beck nel 1931.

Possono essere un modo efficace nei bilanci aziendali per raccontare con dati e numeri i traguardi raggiunti. Altre volte vengono scelte per illustrare in modo sintetico processi complessi nella comunicazione B2B.
Possono essere utilizzate per comparare situazioni diverse e portare l'attenzione sui benefici di alcuni prodotti.
Sono molto utilizzate in ambiti innovativi dove le parole non sono abbastanza efficaci a raccontare la realtà e servono le immagini per far comprendere al pubblico in maniera tangibile i risultati positivi di un'innovazione.
I settori per i quali sono altamente consigliate sono quelli che offrono soluzioni alternative rispetto al passato e dove l'efficienza va valorizzata. È il caso del settore delle energie rinnovabili, della bioedilizia e dei costruttori di case in legno, delle nuove tecnologie e prodotti tecnologici.

L'impaginazione grafica è l'organizzazione di testi, immagini, icone, illustrazioni e colori all'interno di uno spazio, solitamente un foglio di carta ma sempre più spesso un foglio "digitale". È il modo in cui si sceglie di organizzare lo spazio a comunicare spesso molto più del contenuto stesso. Una buona impaginazione guida l'occhio del lettore, facilita la comprensione e migliora l'esperienza utente.
Un professionista si riconosce da come è capace di destreggiarsi tra gli elementi fondamentali dell'impaginazione grafica.
Vediamo insieme quelli che ritengo i più importanti nel mio lavoro.
Un professionista sa scegliere il formato più adatto a comunicare il messaggio del suo cliente. Quando mi trovo a progettare qualunque cosa, devo sempre considerare dove verrà utilizzato il materiale: una brochure tascabile richiede dimensioni compatte, mentre un poster deve catturare l'attenzione anche da lontano. Anche la forma finale di una mappa geografica ripiegata andrà a sua volta a variare il formato della mappa dispiegata in tutta la sua grandezza.
A seguire un esempio di quanto il formato sia importante.

La scelta del supporto, che sia cartaceo o digitale, è parte stessa del messaggio che si vuole comunicare. Come diceva Marshall McLuhan nel suo celebre libro "The medium is the massage" (esatto "massage", leggere il libro per capire il perché di questo gioco di parole): il supporto con il quale si veicola un messaggio è esso stesso parte del messaggio.
Se nel ventunesimo secolo scrivo una lettera con inchiostro e calamaio e la spedisco a un mio amico come invito al mio matrimonio, questa veicolerà un messaggio molto diverso rispetto a se l'invito lo inviassi tramite mail.
E così anche nel lavoro di tutti i giorni si sceglie più facilmente una carta patinata per cataloghi eleganti, una carta naturale per comunicazioni eco-friendly, supporti digitali per contenuti web – ogni materiale racconta una storia diversa. Non è solo una questione tecnica, ma comunicativa. Una carta ruvida trasmette artigianalità, mentre una finitura lucida suggerisce modernità e precisione.
Anche nel digitale valgono queste regole e sono moltissimi i modi con cui un messaggio può variare in base alla piattaforma su cui lo leggo, il formato, la risoluzione, gli elementi interattivi che entrano in gioco e così via.
La scelta del supporto influenza anche i costi e i tempi di produzione. Come professionista, aiuto i miei clienti a scegliere il supporto migliore per la loro comunicazione in base alla loro identità, alle tempistiche e al budget.

In quanto professionista, conosco l'importanza delle griglie grafiche, essenziali per raccogliere in maniera chiara, ordinata e accessibile le informazioni mantenendo però un certo grado di flessibilità.
Le griglie permettono di creare variazioni mantenendo unità visiva, sono fondamentali per progetti multi-pagina o campagne coordinate in cui i formati sono molteplici. È uno strumento che distingue il lavoro professionale da quello improvvisato, garantendo risultati puliti e funzionali.
Questa è la griglia grafica che ho progettato per il catalogo prodotti di un'azienda di tapparelle per cui ho lavorato nel 2023. Ogni pagina doveva contenere tante informazioni che sarebbero servite ai venditori per discutere dei dettagli tecnici con i clienti. Una griglia grafica modulare era necessaria per strutturare tutte le informazioni così da renderle facilmente individuabili all'interno della pagina.
Le gerarchie visive devono guidare l'occhio del lettore attraverso il flusso di informazioni contenuto nella pagina e permettergli di "scannerizzarlo" e comprenderne la struttura in pochi secondi. Come in questa immagine qui sotto.

Nel mio lavoro, impaginare un prodotto che verrà stampato è uno dei processi che mi appassiona maggiormente. Per me è un momento dove il mondo digitale e la tradizione artigianale si incontrano per dare vita a un prodotto indimenticabile, tangibile, che lascia un segno.
È un processo che necessita competenze tecniche come la conoscenza dei processi di stampa, piega e rilegatura, della preparazione del file digitale, della carta scelta e di come si comporta a contatto con gli inchiostri oppure di come riflette la luce. Ognuno di questi aspetti in fase di progettazione e impaginazione viene studiato anche con il fine di scegliere la tipografia più adatta alle esigenze del mio cliente.
Durante il mio percorso di studi ho avuto la fortuna di approfondire i processi di stampa e rilegatura toccando con mano stampanti digitali e offset. Queste conoscenze sono ancora oggi una solida base pratica e teorica che mi permette (grazie anche al supporto di professionisti tipografi) di progettare e stampare materiali cartacei con consapevolezza e professionalità.
Anche impaginare contenuti che verranno riprodotti in forma digitale è un'arte. Cambia la grandezza dello schermo su cui saranno riprodotti, di conseguenza la risoluzione di testi e immagini. Cambia la piattaforma digitale su cui verranno visualizzati, di conseguenza il formato migliore e più efficace a comunicare il messaggio scelto e il suo layout grafico.
E infine entra in gioco l'interattività e il dinamismo con animazioni e video che potenziano il messaggio e garantiscono una maggior memorabilità nel tempo.



